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Nuove regole per lo scarico a parete

Posted on Author Vukinos Posted in Sistema

Il recente decreto legislativo 4 luglio n. ha ridisegnato le regole per lo scarico a parete dei generatori di calore a gas. Esistono però delle deroghe per cui lo scarico a parete è ancora possibile. dello scarico esistente, purché la nuova caldaia sia a camera stagna con un Con riscaldamento centralizzato le regole sono ancora più restrittive. <

Nome: nuove regole per lo scarico a parete
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In teoria è tutto semplice, ma poi la pratica si scontra spesso con ostacoli che fanno diventare lo scarico a tetto una vera impresa. In alcuni casi, bisogna passare nelle proprietà altrui o chiedere autorizzazioni al comune o altri enti. In più, per installare una canna fumaria, soprattutto su edifici alti come i condomini, è necessario prevedere un ponteggio, o lavori in corda, e il prezzo sale ancora. Ma per ognuna di queste categorie esistono delle limitazioni, che andiamo a vedere di seguito.

Caso 1: Riqualificazione energetica di vecchi generatori Il primo caso si riferisce principalmente ai generatori non a condensazione, visto che quelli a condensazione sono trattati più avanti nel caso 4. In realtà questo tipo di generatori è sempre più difficile da trovare.

Problema condominiale? Inviaci un quesito Consentito lo scarico a parete di una caldaia a condensazione. Il Tar Lombardia detta le regole Ok allo scarico a parete se la colonna collettiva non è a norma.

È quanto stabilito dal TAR Lombardia sent. Scarico dei fumi. Possibile l'uso di sistemi alternativi ma solo per attività commerciali.

L'oggetto del contendere. Progettazione, installazione e messa in servizio" che ne vieta l'installazione in monolocale. In alcuni casi, bisogna passare nelle proprietà altrui o chiedere autorizzazioni al comune o altri enti. In più, per installare una canna fumaria, soprattutto su edifici alti come i condomini, è necessario prevedere un ponteggio, o lavori in corda, e il prezzo sale ancora.

Ma per ognuna di queste categorie esistono delle limitazioni, che andiamo a vedere di seguito. Caso 1: Riqualificazione energetica di vecchi generatori Il primo caso si riferisce principalmente ai generatori non a condensazione, visto che quelli a condensazione sono trattati più avanti nel caso 4.

In realtà questo tipo di generatori è sempre più difficile da trovare. Se scegliete comunque di installare una caldaia non a condensazione fabbricata prima del , per lo scarico a parete della caldaia a gas dovrete dimostrare: che la nuova caldaia ne sostituisce uno rendimento minore installato prima del 31 agosto Della presenza del vecchio generatore deve essere data prova certa, presentando tutte le documentazioni di legge, non basta una semplice prova di acquisto.

In questi casi è possibile scaricare a parete se non esisteva già un sistema di scarico a tetto adeguato alla condensazione, sia esso singolo o ramificato.

Se ad esempio la caldaia precedente, non a condensazione, scaricava in una canna fumaria collettiva, la nuova caldaia potrà scaricare a parete se la vecchia canna non è adeguata alla condensazione.

In molti casi, infatti, le vecchie canne fumarie non possono lavorare con le nuove caldaie a condensazione.

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In questo caso è legittimo scaricare direttamente a parete. Essi funzionano in modo che, quando la richiesta termica è piccola, si attiva la sola pompa di calore. Quando la richiesta diventa troppo alta, o quando la temperatura esterna scende troppo e la pompa di calore lavorerebbe male, entra in funzione la caldaia, che in questo modo copre solo i picchi di potenza.

In ogni caso, devono essere caldaie certificate ibride compatte, quindi nella scelta deve essere verificato che siano adatte allo scarico a parete.


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