Feildingarchive

Feildingarchive

Scaricare soppressore di

Posted on Author Yolmaran Posted in Rete

Il soppressore o snubber è un circuito elettrico usato per sopprimere (uno dei significati di ''to . Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. Scarica questa scheda tecnica contatti quando si usano carichi induttivi, è sempre indispensabile utilizzare il soppressore di extratensione, Omron Electronics. L'utilizzo sempre più frequente di apparecchiature elettriche e soprattutto il cui scopo e quello di scaricare verso terra l'energia della sovratensione in serie o in parallelo di spinterometri, varistori o diodi soppressori. La soppressione delle esplosioni è applicabile a polveri di classe St 1 e St2, carica di soppressione, pressione di scarica, collocazione dei soppressori nel.

Nome: scaricare soppressore di
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 43.17 MB

Snubber RC[ modifica modifica wikitesto ] Spesso uno snubber è costituito da un resistore di basso valore e da un piccolo condensatore. Snubber con diodo[ modifica modifica wikitesto ] Nei circuiti in corrente continua CC , spesso lo snubber è un semplice diodo raddrizzatore disposto in parallelo ad un carico induttivo quali una bobina del relè o un motore elettrico.

In questo caso spesso è chiamato diodo di "ricircolo" o di "libera circolazione" free wheeling. Il diodo è collegato in modo che non conduca sia cioè interdetto quando il carico viene attivato. Quando il carico induttivo viene disattivato rapidamente, si avrebbe un picco di tensione nel senso inverso l'induttore tenta di mantenere costante la corrente che circola in esso.

Inoltre, se le commutazioni sono particolarmente rapide e frequenti come negli alimentatori a commutazione switching va tenuta presente anche la carica immagazzinata nel diodo e nelle capacità parassite del carico che costituiscono anch'esse un sovraccarico per il dispositivo di controllo a semiconduttore.

In tal caso si usano diodi speciali a bassa carica immagazzinata detti schottky o fast.

Snubber più complessi[ modifica modifica wikitesto ] In alcuni circuiti in CC invece di un semplice diodo si inseriscono due diodi zener in anti-parallelo ossia connessi con polarità opposta o altri dispositivi con un comportamento similare come soppressori di transitori bidirezionali. Anche se sono relativamente economici, questi dispositivi evidenziano un gran numero di svantaggi.

In primo luogo le ridotte prestazioni: per un soppressore il valore tipico della tensione di aggancio potrebbe essere compresa tra e V, un intervallo molto superiori rispetto ai limiti previsti per un gran numero di circuiti integrati.

Tali componenti, inoltre, hanno una vita utile finita, che si esaurisce dopo il verificarsi di un numero di scariche elettrostatiche compreso tra 15 e I soppressori di tensioni transitorie, o diodi Zener, garantiscono una elevata velocità di risposta quando si verificano fenomeni Esd, ma la loro limitata capacità di corrente ne limita l'uso nei soli circuiti dove sono previsti impulsi di corrente di valore non molto elevato.

Essi sono caratterizzati da una lunga vita operativa e il loro impiego tipico è la protezione di linee dati a elevata velocità grazie alla possibilità di ricorrere a una configurazione serie al fine di ridurre la capacità.

Murata, dal canto suo, mette a disposizioni altri due tipi di dispositivi Esd realizzati in ceramica e in silicio.

Dispositivi Esd ceramici I dispositivi di questo tipo sono caratterizzati da valori di capacità estremamente bassi 0. Si confronti questo risultato con quelli relativi a un varistore con capacità di 1pF linea verde e a un varistore con capacità di 3pF linea blue contraddistinti da tensioni di aggancio pari a e V rispettivamente.

Lampada a scarica di alto potere, GDT del protettore di sovratensione del gas del plasma di RoHS/UL

Le perdite di inserzione estremamente ridotte dei dispositivi ceramici Le dimensioni di un dispositivo per la protezione contro fenomeni Esd di Murata sono pari tipicamente a 1 x 1,5 x 0,33 mm. Tra i vantaggi dei dispositivi di protezione Esd in silicio si possono annoverare un tempo di innesco estremamente rapido, grazie al quale è possibile minimizzare la tensione di picco, dove viene riportato un confronto tra un dispositivo Esd in silicio di Murata e un diodo Tvs in presenza di una scarica elettrostatica di 8 kV come previsto da Iec livello 4.

Ulteriori test hanno evidenziato che i dispositivi in silicio sono caratterizzati da valori di resistenza distribuita on-resistance molto bassa, pari a soli 0,3 Ohm rispetto a quelli di un diodo Tvs, che risulta uguale a 0,8 Ohm. Grazie ai più bassi valori di on-resistance è possibile ridurre il valore delle tensioni di aggancio: nell'esempio riportato la tensione di aggancio è di soli 8 V, notevolmente inferiore rispetto ai 35 V di un diodo Tvs.

Uno dei principali vantaggi legati all'uso di dispositivi in silicio rispetto a quelli ceramici è la disponibilità di versioni a più canali che permettono di ridurre gli ingombri a bordo della scheda, fattore questo di primaria importanza per i moderni prodotti elettronici contraddistinti da dimensioni sempre più compatte.

Un confronto dimensionale tra un'implementazione mediante componenti discreti e una che prevede il ricorso a dispositivi Esd in silicio a 10 canali di Murata: questi ultimi integrano anche filtri LC che assicurano la protezione contro le interferenze Emi. A limitazione: la tecnologia maggiormente utilizzata sono i varistori realizzati con un impasto ceramico e particelle di ossido di zinco.

I vantaggi di questi meccanismi sono: tempi di intervento molto ridotti, precisione nella ripetibilità delle accensioni, basso livello di protezione Up ed infine assenza della corrente susseguente. Di tipo combinato: è semplicemente il collegamento in serie o in parallelo dei primi due tipi di SPD.


Ultimi articoli