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Spese colonna scarico condominiale

Posted on Author Faugis Posted in Musica

La colonna di scarico può essere in condominio solo tra alcuni condòmini? come ripartire le spese inerenti ad interventi di manutenzione o. Nell'ambito di un edificio in condominio di chi è la colonna montante di scarico e di conseguenza chi deve pagare le spese ad essa relative ed. La braga, situata sotto il wc, è collegata alla colonna montante di scarico la quale​, a sua volta, raggiunge il collettore di raccolta degli scarichi di. NEL condominio ove abito, alcuni mesi or sono si è guastata la colonna di scarico dei bagni che serve i cinque appartamenti dell' ala sud del.

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Per l'impianto di scarico delle acque la presunzione di comproprietà, prevista dall'art. In sostanza la proprietà dei tubi di scarico dei singoli condomini si estende fino al punto del loro raccordo con l'innesto nella colonna verticale, all'altezza di ciascun piano dell'edificio mentre la parte della colonna di scarico che, all'altezza dei singoli piani dell'edificio condominiale, funge da raccordo tra tale colonna e lo scarico dei singoli appartamenti braga va qualificato come bene condominiale, proprio in relazione alla sua funzione e in quanto strutturalmente collegata al tratto verticale dello scarico del quale costituisce parte essenziale.

Ne consegue che, a norma dell'articolo , comma 1, del codice civile, l'imputazione delle spese per la riparazione si fonda sulla proprietà comune o esclusiva, essendo a carico di tutti i condomini le spese per le riparazioni alle tubature comuni e a carico dei rispettivi proprietari i contributi per le riparazioni effettuate nelle parti in cui le tubazioni si diramano verso i singoli appartamenti in tal senso Cass. Quando i canali di scarico sono destinati a servire solo una parte dell'intero fabbricato le spese di manutenzione sono poste a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.

I presupposti per l'attribuzione della proprietà comune a vantaggio di tutti i partecipanti al condominio, difatti, vengono meno se le cose, i servizi e gli impianti di uso comune, per oggettivi caratteri materiali e funzionali, sono necessari per l'esistenza o per l'uso, ovvero sono destinati all'uso o al servizio non di tutto l'edificio, ma di una sola parte o di alcune parti di esso.

Si costituiva in giudizio il condominio convenuto deducendo che la tubazione di scarico oggetto di causa non era parte comune dell'edificio in quanto destinata a servire solo alcune unità immobiliari dello stesso, i cui proprietari si riunivano in assemblee parziali, per cui gli stessi erano gli unici responsabili dei danni pretesi dagli attori e si erano peraltro accollati le spese per la manutenzione della tubazione in questione ; deduceva poi un concorso di colpa degli attori quanto meno per l'aggravamento dei danni, in quanto nell'assemblea parziale del Chiedeva pertanto di essere autorizzato alla chiamata in causa dei condomini parziali.

Con comparsa depositata in data Autorizzata la chiamata in causa si costituivano in giudizio D. Nel corso del giudizio decedeva D. Erano poi espletati gli interrogatori formali delle parti, erano escussi alcuni testi ed era espletata C. Ritenuta la causa matura per la decisione la stessa era rinviata per la precisazione delle conclusioni e viene ora in decisione.

La pretesa carenza di legittimazione passiva invocata dal condominio non è fondata. In tema di condominio negli edifici, con riguardo alle controversie attinenti a cose, impianti o servizi appartenenti, per legge o per titolo, soltanto ad alcuni dei proprietari dei piani o degli appartamenti siti nell'edificio cosiddetto condominio parziale non sussiste difetto di legittimazione passiva in capo all'amministratore dell'intero condominio, quale unico soggetto fornito, ai sensi dell'art.

Deve pertanto ritenersi che sia stata legittima la citazione in giudizio operata dagli attori nei confronti di tutto il condominio essendo poi il problema circa la ripartizione tra i soli condomini interessati delle somme richieste in pagamento dagli attori, un problema interno al condominio. La costituzione volontaria dei singoli condomini interessati alla ripartizione, ancor prima della loro chiamata in causa, senza che alcuna specifica contestazione sia stata mossa nei confronti della posizione del condominio, risolve, comunque i problemi che avrebbe comportato la chiamata in causa nei rapporti interni tra le suddette parti.

In ordine alla domanda attorea di condanna al pagamento delle somme relative al ripristino dell'immobile occorre rilevare che nessuna specifica contestazione sia stata tempestivamente mossa sia dal condominio che dai singoli condomini intervenuti circa la sussistenza e la quantificazione dei danni lamentati da parte attrice.

In proposito i condomini negano la sussistenza di un ritardo nelle esecuzione delle opere pur non contestando tempestivamente la scansione temporale dei fatti e cioè l'inizio delle infiltrazioni rivenienti dalla rottura della montante e la data di esecuzione delle opere ma giustificano il tempo trascorso con il fatto che la relativa delibera fu adottata solo a gennaio ovvero confermano la responsabilità del condominio ovvero la loro stessa responsabilità nella ritardata esecuzione delle opere.

Milano 27 aprile n.

Il principio espresso dal Tribunale meneghino è conforme a quanto più in là nel tempo fu affermato dalla Suprema Corte di Cassazione Cass. È vero, chi sta al piano terra non ha potuto in alcun modo concorrere alla ostruzione presente nei piano superiori. C'è un ma.

L'avversativa riguarda il fatto che l'intervento serve a ripristinare il normale funzionamento del bene. Questi sono motivi sufficienti per escluderli dal pagamento dell'intervento causato dall'ostruzione della colonna di scarico?


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