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Scarico rifiuti condominiale

Posted on Author Nikozahn Posted in Internet

  1. Come funziona
  2. NEWSLETTER
  3. VADEMECUM DEL BUON VIVERE IN CONDOMINIO

La vecchia canna per lo scarico della spazzatura non doveva essere tubo di scarico dei rifiuti era "limitata ai soli condomini della verticale. Un condomino può usucapire e quindi utilizzare a proprio esclusivo vantaggio, il condotto condominiale per lo scarico dei rifiuti da apposita. Colonne di scarico Le spese di manutenzione e riparazione delle colonne di scarico e dei locali adibiti alla raccolta dei rifiuti, se nel condominio vi sono più. Pulizia colonne pattumiera, igiene colonne condominiali di scarico dei rifiuti, lavaggio e disincrostazione: azione disinfettante, battericida e deodorante.

Nome: scarico rifiuti condominiale
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Chiara Servetti, con domicilio eletto presso lo studio della medesima in Torino, corso Vittorio Emanuele II, 82; per l'annullamento - del provvedimento di cui alla nota r. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Amiat S. Ariberto Sabino Limongelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

FATTO 1. Con ricorso notificato il 14 novembre e depositato il 4 dicembre successivo, il Condominio di Via Pastrengo n. Tanto premesso, il condominio ricorrente ha impugnato il provvedimento dirigenziale prot.

Per le lastre di vetro provenienti da attività artigianali es. La raccolta differenziata di lattine in alluminio e barattoli in banda stagnata viene di norma effettuata congiuntamente a quella del vetro salvo impedimenti al conferimento della miscela di materiali presso impianti di riciclaggio.

Possono essere avviate parallelamente raccolte eventualmente specifiche delle lattine in alluminio in occasione di iniziative culturali, politiche, sportive, scuole, manifestazioni varie, mediante sistemi a trespolo, a bidone o con sistemi mangialattine. Possono inoltre essere attivati circuiti di raccolta differenziata dei contenitori in banda stagnata presso le utenze non domestiche che fanno maggiormente uso di tali imballaggi, quali i pubblici esercizi ed altre attività nelle quali avviene la preparazione di pasti e prodotti alimentari.

Come funziona

Articolo 16 - Raccolta differenziata della plastica 1. La raccolta differenziata degli imballaggi in plastica purché non contaminati da sostanze pericolose, avviene con contenitori stradali, ed anche con sistemi di raccolta domiciliare in orari e modalità predefiniti, oltre che presso l'Ecocentro e la Stazione di conferimento.

La raccolta differenziata della plastica avviene con appositi contenitori collocati sul territorio comunale nei luoghi indicati dal gestore del servizio. Lo svuotamento deve avere una frequenza minima commisurata alla dinamica di riempimento. Il gestore del servizio è tenuto immediatamente a effettuare lo svuotamento dei singoli contenitori che dovessero nel frattempo riempirsi.

Gli utenti conferiscono gli imballaggi in plastica in specifici contenitori con aperture di adeguata luce. I contenitori stradali devono essere collocati, di norma, in area pubblica ad una distanza adeguata alle utenze servite, su superficie possibilmente pavimentata cemento o asfalto ed in vicinanza di un cassonetto per la raccolta indifferenziata. È da prevedere il posizionamento di contenitori per la raccolta della plastica in prossimità o presso le utenze extra-domestiche grandi produttrici di contenitori per liquidi in plastica bar, ristoranti, circoli, stadi, manifestazioni, ecc.

È vietato ai gestori degli esercizi pubblici che somministrano bevande conferire le relative bottiglie di plastica vuote nei contenitori per i rifiuti indifferenziati. Poiché gli imballaggi in plastica oggetto di raccolta differenziata non devono essere contaminati da consistenti residui alimentari, gli utenti devono svuotare accuratamente i contenitori e, possibilmente, effettuare un rapido risciacquo, prima di conferirli nel circuito di raccolta differenziata.

Articolo 17 - Raccolta differenziata della frazione verde 1. Possono essere attivati servizi di raccolta domiciliare circoscritti alle porzioni del territorio comunale caratterizzati da elevata presenza di aree verdi private. È prevista la fornitura alle utenze familiari che ne facciano richiesta di un sacco es: rafia sintetica , riutilizzabile, o di un contenitore carrellato, di adeguata capacità, da impiegare come ausilio per il conferimento di questo materiale.

La frazione verde conferita deve essere esente da materiali estranei non di natura vegetale, quali plastiche, inerti, ecc. In ogni caso, per le utenze potenzialmente interessate, è da promuoversi la pratica del compostaggio domestico di tale frazione dei rifiuti che deve essere sviluppata nel rispetto delle norme igienico sanitarie ed evitando per quanto possibile lo sviluppo di insetti e di odori. Articolo 18 - Raccolta differenziata della frazione organica 1. Il conferimento ed il servizio di raccolta della frazione organica dei rifiuti di origine vegetale ed animale deve essere finalizzato alla separazione del materiale putrescibile dal resto.

La raccolta stradale da utenze domestiche è effettuata con contenitori stradali in prossimità delle utenze. Deve essere previsto almeno n. La frequenza di raccolta, per le utenze domestiche è generalmente bisettimanale, a cadenza fissa. Per la raccolta della frazione organica dalle utenze specifiche, il gestore del servizio fornisce specifici criteri, modalità e codici comportamentali ai quali gli utenti devono attenersi.

È vietato utilizzare modalità di conferimento diverse da quelle indicate dal gestore del servizio e conferire la frazione organica sfusa negli appositi contenitori. Articolo 19 - Raccolta differenziata delle pile 1. In relazione a quanto previsto nel D. A cura ed onere dei produttori, degli importatori e dei distributori, il rivenditore pone a disposizione del pubblico un contenitore per il conferimento delle pile e degli accumulatori usati, nel proprio punto di vendita.

NEWSLETTER

Il rivenditore deve conservare copia della documentazione idonea a dimostrare le modalità di raccolta e di svuotamento del contenitore seguite nel suo esercizio. I soggetti che provvedono alla raccolta sono tenuti al corretto recupero e smaltimento delle pile e degli accumulatori usati, secondo la vigente normativa in materia.

Le normali pile stilo, torcia, mezza torcia, piatta, ecc. Articolo 20 - Raccolta differenziata dei medicinali scaduti 1. In particolare ogni farmacia deve essere dotata di apposito contenitore e deve conservare quanto conferito dagli utenti in attesa del passaggio del servizio di raccolta differenziata.

I contenitori stradali per la raccolta differenziata di farmaci scaduti devono essere strutturati in modo tale da non consentire il recupero dei rifiuti già introdotti da parte dei soggetti non autorizzati e da consentire lo svuotamento da parte esclusivamente del personale incaricato. Inoltre i contenitori per i farmaci devono essere a tenuta in modo tale da contenere eventuali colaticci e i liquidi che possono fuoriuscire.

Articolo 21 - Raccolta differenziata delle siringhe 1. Siringhe, aghi ed oggetti taglienti abbandonati, devono essere raccolti dal gestore del servizio con specifico servizio di raccolta, differenziato da quello dei farmaci scaduti e di altri rifiuti urbani che possono provocare problemi di impatto ambientale; a tale proposito il personale addetto alla raccolta deve essere dotato di apposite pinze a manico lungo e di mezzi di protezione individuale.

Tali rifiuti devono essere inseriti in contenitori a perdere, rigidi, con possibilità di chiusura ermetica, tali da garantire la tenuta durante il trasporto; le dimensioni dei contenitori saranno rapportate al quantitativo raccolto di aghi e siringhe durante ogni intervento di raccolta.

Per quanto concerne siringhe e aghi raccolti nei distributori scambia-siringhe, il contenitore interno deve essere rigido ed estraibile. Le successive operazioni devono essere condotte con l'opportuna salvaguardia dell'operatore. Articolo 22 - Altre raccolte differenziate e conferimenti separati 1.

Oltre ai conferimenti presso l'Ecocentro e la Stazione di conferimento, sono previste modalità di raccolta differenziata di abiti smessi, scarpe e borse usate con specifici contenitori stradali, le raccolte di imballaggi in legno e in plastica presso i mercati ambulanti, le raccolte di toner esausti presso gli uffici. Gli utenti sono tenuti al rispetto delle modalità di conferimento stabilite dal gestore del servizio per i singoli materiali oggetto di raccolte differenziate e conferimenti separati.

In ogni caso, trattandosi di rifiuti a grande variabilità e con possibili problemi di incompatibilità tra di loro, è fatto divieto di conferimento a centri di raccolta incustoditi. Articolo 23 - Rifiuti ingombranti 1. Articolo 24 - Rifiuti inerti 1.

VADEMECUM DEL BUON VIVERE IN CONDOMINIO

Le macerie devono essere conferite, a cura di chi esegue i lavori, direttamente alle discariche o agli impianti di frantumazione autorizzati utilizzando idonei mezzi di trasporto che ne evitino la caduta e la dispersione nota 4.

Limitatamente ai rifiuti inerti provenienti da piccole manutenzioni effettuate direttamente dagli utenti domestici, è consentito il conferimento in appositi contenitori ubicati negli Ecocentri o nelle Stazioni di conferimento. Articolo 25 - Rifiuti provenienti da attività cimiteriale 1. I rifiuti provenienti da attività cimiteriale sono disciplinati dal Decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio , n.

La disciplina di cui al citato decreto si applica anche alla gestione dei rifiuti risultanti dalle attività di scavo e movimentazione della terra cimiteriale per qualsiasi scopo finalizzate.

Al Responsabile del cimitero è attribuito il compito di sovrintendere alla applicazione delle disposizioni del regolamento di cui al comma 1, fermo restando quanto previsto dagli articoli 10 e 51 del D. Restano salvi i poteri e le funzioni di ordinanza relativamente alle attività cimiteriali posti dalla legge in capo al Sindaco e al Responsabile del cimitero.

Articolo 26 - Attività non continuative 1. Ove tecnicamente ed economicamente possibile, anche per tali attività la raccolta deve privilegiare forme di conferimento differenziato. Articolo 27 - Pesata dei rifiuti urbani 1.

Il gestore del servizio provvede ad effettuare eventuali altre pesate aggiuntive dei propri mezzi e ad applicare opportuni criteri di proporzionalità con lo scopo di poter determinare, per ciascuna frazione, i quantitativi raccolti nelle 10 Circoscrizioni cittadine. Sono fatti salvi gli obblighi di manutenzione delle aree a carico degli utenti derivanti dalle convenzioni, previsti dagli strumenti urbanistici esecutivi vigenti.

In particolare è fatto divieto di avviare al compostaggio le foglie raccolte con spazzatrici stradali. Articolo 29 - Abbandono dei rifiuti e rimozione dei rifiuti abbandonati 1. Il Sindaco, qualora sia identificato il responsabile dell'abbandono, emette specifica ordinanza diffidando lo stesso a provvedere alla rimozione, allo smaltimento ed a eventuali operazioni di ripristino dell'area.

Nel caso di inottemperanza al provvedimento sindacale, l'Amministrazione Comunale provvede, in via sostitutiva, con potere di rivalsa.

Articolo 30 - Obblighi e divieti degli utenti per la pulizia e l'igiene del suolo 1. L'obbligo della pulizia del suolo pubblico sussiste per chiunque lo imbratti per lo svolgimento di una propria attività, anche temporanea nota 7. Fatto salvo quanto previsto al comma 3 i proprietari o amministratori o conduttori di stabili o edifici hanno l'obbligo di provvedere, secondo le rispettive competenze, alla pulizia costante dei marciapiedi sottostanti i portici, per il tratto di rispettiva pertinenza, fatta salva la possibilità per il Comune di intervenire per il ripristino della pulizia nota 7.

I rifiuti accumulati durante la pulizia di cui ai commi 3, 4 e 5 vanno raccolti e conferiti a seconda della tipologia negli appositi contenitori. Nella esecuzione delle operazioni di pulizia del suolo di pertinenza è fatto divieto, ai soggetti di cui ai precedenti commi 3, 4, 5 e 7 di trasferire i rifiuti sulla pubblica via salvo disposizioni diverse finalizzate alla raccolta domiciliare porta a porta dei rifiuti.

Articolo 31 - Contenitori portarifiuti 1. Al fine di garantire il mantenimento della pulizia delle aree pubbliche o di uso pubblico sopra indicate, il gestore del servizio provvede ad installare appositi contenitori portarifiuti, assicurando il loro periodico svuotamento e la loro pulizia.

Tali contenitori sono dedicati esclusivamente a contenere i rifiuti minuti prodotti occasionalmente dagli utenti delle aree sopra indicate, pertanto in essi non devono essere conferite altre tipologie di rifiuti. I titolari di esercizi davanti ai quali è frequente la dispersione di rifiuti minuti devono collocare sulla soglia dell'esercizio cestelli di capacità da 50 a 80 litri e travasarne il contenuto con adeguata frequenza.

I contenitori per la raccolta dei rifiuti urbani, i cestelli di cui al comma 4, i contenitori per la raccolta di medicinali scaduti e delle pile esauste, i contenitori vari per le raccolte differenziate quando siano collocati all'esterno degli esercizi commerciali specializzati, non sono soggetti alle norme sull'occupazione del suolo pubblico nota 7.

Qualora vengano realizzate sul territorio cittadino opere urbanistiche e a scomputo che prevedano il posizionamento di contenitori e cestini portarifiuti, le tipologie delle attrezzature dovranno essere concordate con il gestore del servizio. Articolo 32 - Volantinaggio 1. È vietato lanciare o collocare sul suolo pubblico volantini o simili nota 5.

É vietato collocare sui veicoli in sosta sul suolo pubblico volantini o simili. Articolo 33 - Mercati rionali 1. Le attività di gestione dei rifiuti urbani nei mercati rionali cittadini si conformano ai principi generali enunciati nel presente regolamento; in particolare devono essere assicurate forme di conferimento e raccolta che consentano il più elevato grado di raccolta differenziata compatibile con la logistica di ogni singolo mercato.

Le modalità di esecuzione dei servizi di raccolta sono comunicate dal gestore del servizio ai diretti interessati. Articolo 34 - Manifestazioni pubbliche 1.

Ove tecnicamente praticabile ed economicamente possibile, la raccolta deve privilegiare forme di conferimento differenziato. Spazi comuni Si chiamano comuni perché sono di tutti, non di nostra proprietà. Per cui negli spazi comuni non si deve: lasciare oggetti ingombranti: Biciclette, passeggini ecc. Non ingombrare il pianerottolo o altre parti comuni di mobili vecchi per non intralciare il passaggio degli altri condomini. Nulla di più semplice, ma anche nulla di più controverso. Il bucato : A meno che il regolamento condominiale non lo consenta è vietato stendere il bucato sui balconi che danno sul fronte strada.

Piante: vanno innaffiate al mattino presto o alla sera. Lavori di ristrutturazione.


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