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Pranzi partita iva scarica

Posted on Author Tygoll Posted in Internet

  1. Libero professionista? Scopri i buoni pasto Day e risparmia anche tu!
  2. Dichiarazione dei redditi: spese di rappresentanza
  3. COSTI DEDUCIBILI: quali i documenti per scaricare la spesa?

Sì, ai fini fiscali l'. Partita IVA: breve panoramica su deduzioni e detrazioni per imprenditori e professionisti. Professionisti e aziende possono portare in detrazione il % dell'IVA riguardante il pranzo (o la cena) e il soggiorno. L'unico requisito da. Capita di frequente che un libero professionista per espletare l'incarico affidatogli sostenga delle spese per i pasti e per l'alloggio che possono.

Nome: pranzi partita iva scarica
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Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
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Come tutti sanno, al titolare di partita IVA è permesso dalla legge, portare in deduzione costo e in detrazione IVA le spese inerenti alla propria attività ed alcune spese promiscue. In pratica il nuovo decreto fiscale ha provveduto a cancellare il superammortamento per i beni strumentali. Bonus beni strumentali come funziona? Sono esclusi: auto e moto e altri mezzi di trasporto, anche se utilizzati per l'esercizio della professione, i software e i beni strumentali usati.

Il credito d'imposta è riconosciuto nella misura del 6 per cento fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro. Partita IVA deduzioni e detrazioni di spesa: qual è la differenza? Spese di rappresentanza: vedi articolo di approfodimento che tratta le nuove percentuali.

Partita Iva deduzione o detrazione? Quando si applica la deduzione, il costo o una parte del costo viene sottratto direttamente dal reddito imponibile. Significa che vengono applicate le stesse tasse su un reddito inferiore. Invece, quando si applica la detrazione, la spesa viene sottratta dalle imposte: significa che diminuiscono le tasse da pagare ma non il reddito imponibile.

Che significa? Facciamo un esempio.

Libero professionista? Scopri i buoni pasto Day e risparmia anche tu!

In totale avrà pagato euro. Partita Iva posso scaricare i costi degli immobili? Pensiamo, ad esempio, al rifacimento dei pavimenti, delle porte, delle finestre, degli impianti.

In questo caso, la legge [1] consente di dedurre i canoni in un periodo superiore a 12 anni.

Partita Iva posso scaricare le spese di viaggi e trasferte? Scaricare le spese di carburante Premessa fondamentale: chi ha una partita Iva nel non pensi di scaricare la spesa di carburante della propria auto, di quella della moglie e della macchina appena comprata al figlio per i suoi 18 anni. Spese di trasporto, spostamenti, vitto e alloggio per trasferte, ecc. Nel Regime Forfettario non sarà inoltre possibile usufruire di tutte le detrazioni e deduzioni personali utilizzabili ad esempio nel Modello o nel Regime Ordinario o Semplificato.

Non sarà possibile infatti dedurre eventuali: Detrazioni per figli o familiari a carico.

Spese sanitarie, mediche o veterinarie. Spese di istruzione, assicurazioni personali. Spese di interessi per mutuo, o spese per ristrutturazioni, ecc.

Dichiarazione dei redditi: spese di rappresentanza

In verità tutte queste restrizioni hanno una logica. Tutti i titolari di Partita IVA che hanno aderito al Regime Forfettario ma che allo stesso tempo sono in possesso di un secondo reddito IRPEF, come ad esempio reddito da lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato, reddito da pensione, reddito da affitti o da Prestazione Occasionale, potranno continuare a godere di tutte le deduzioni o detrazioni citate sopra applicandole quindi a questo secondo reddito IRPEF percepito.

Conviene il Regime Forfettario? Conviene quindi aderire al Regime Forfettario, e quindi ad un Regime Fiscale che non permette di scaricare i Costi Aziendali realmente sostenuti ma soltanto dei Costi aziendali ipotetici? Come già accennato, il Regime Forfettario ha previsto dei Coefficienti di Redditività, e quindi una quantità di costi scaricabili, diversa per ogni tipo di Attività esistente. Sara utile includere tra i Costi aziendali tutte le possibili spese ipotizzabili in un anno, come ad esempio affitti ed utente, spese per collaboratori o dipendenti, acquisti di materie prime, prodotti elettronici, cartoleria, spese di trasferta, pranzi e cene fuori.

In secondo luogo bisognerà effettuare la differenza tra il fatturato ipotetico realizzabile in un anno e i possibili Costi aziendali che dovranno essere intrapresi nello stesso anno.

COSTI DEDUCIBILI: quali i documenti per scaricare la spesa?

Sarà poi necessario confrontare questo risultato con lo stesso derivante invece dal calcolo dei Costi Forfettari sullo stesso ipotetico fatturato. Nel caso in cui un Professionista, Commerciante o Artigiano dovesse possedere tutti i requisiti per aderire al Regime Forfettario ma, allo stesso tempo, dovesse riscontrare che i Costi Aziendali reali potrebbero risultare molto più alti da quelli riconosciuti come Costi Forfettari allora dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di scegliere il Regime Ordinario o Semplificato anziché quello Forfettario.

A mio parere sarà necessario distinguere 3 casi. Ipotizzando quindi un fatturato pari a Analizziamo adesso i casi in cui sarà conveniente optare per il Regime Forfettario ed i casi in cui risulterà più conveniente optare per il Regime Ordinario o Semplificato. Costi Aziendali reali inferiori o pari a 6. Nel caso in cui i Costi Aziendali effettivamente sostenuti dovessero risultare inferiori o pari a 6.

Oltre a godere di tutti i vantaggi fiscali e contabili di questo Regime di vantaggio vedrà riconosciuta una percentuale di Costi Aziendali addirittura superiore a quella realmente spesa.


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