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Al municipio firmarono davanti al segretario, gobbo come un dromedario; la fameia dei gobbon. Nel mezzo della festa son arrivati i suonatori, eran gobbi anche lori; la fameia dei gobbon. E dopo aver mangiato e ballato la tarantella: era gobba anche quella; la fameia dei gobbon.

E dopo che fu morto gli fu fatto una gran cassa, con il buco per la gobassa; la fameia dei gobbon. E dopo alcuni mesi son nati i vermicelli: eran gobbi anche quelli; la fameia dei gobbon. La dolorosa storia l'è bella e terminata co 'na gobba sterminata; che nascon tutti tutti quanti, per trentun generazioni, maschi e femmine gobboni, la fameia dei gobbon. Ad di o mio vecchio studente di un giorno passato che adesso è dottor io curo la povera gente ma pur non riesco a guarire il mio cuor.

Arpa d'or dei fati di ci vati, per ché muta dal salice pen di? O sim il e di Solima ai fati, traggi un suono di crudo lamento.

O c'ispiri il Signore un concento che ne infonda al patire, virtù Mamme, mamme, mamme questo è il dono che Dio vi fa! Tra batuffoli e fasce, m il le sogni nel cuor: per un bimbo che nasce quante gioie e dolor! Son tutte belle le mamme del mondo quando un bambino si stringono al cuor! Son le bellezze d'un bene profondo, fatto di sogni, s per anze ed amor. E' tanto bello quel volto di donna che veglia un bimbo e riposo non ha! Sembra l'immagine di una madonna, sembra l'immagine della beltà.

E gli anni passano, i bimbi crescono, le mamme imbiancano, ma non 38 sfiorirà la loro beltà, la loro beltà.

E' tanto bello quel volto Mamme, mamme, mamme, quante pene l'amore vi dà: ieri, oggi, sempre per voi mamme non c'è pietà. Ogni vostro bambino quando uomo sarà verso il proprio destino senza voi se ne andrà Son tutte belle le mamme del mondo, ma soprattutto più bella, tu sei, tu che m'hai dato il bene profondo e sei la mamma dei bimbi miei.

In mezzo al mar ci sta i camin che fumano, 3v. Ho seminato un campo di rose nel cimitero abbandonà La neve dei monti sciogliendosi al sole di quel cimitero i fiori bagnerà! Tutti gli amanti passano ma tu non passi mai. Se ti te fusse proprio sola te vegnerissi a compagnà.

Se la rosada la se alza la te bagnerà el scossàa. El scossarin l'ho già bagnato stamatina in mezzo al prà. E co la mano apre la porta e co la boca la mi dà un bacin. Mente la bella dormiva il cacciatore vegliava, pregava gli uccelletti che non cantassero per chè la bella potesse dormir.

Non sono un tra di tore, nemmeno un malfattore, son figlio d'un signore, d'un gran signore e son venuto per fare l'amor.

Dimmi che m'ami, sono innocente come il sol che risplende sul mare. Voglio dare l'ad di o all'amor oi si si, oi no no, voglio dare l'ad di o all'amor.

Giovanotti piangete, piangete, m'han tagliato i miei bion di capelli, tu lo sai eran ricci eran belli giovanotti piangete con me. O figlia, o cara figlia, oimè, di mmi pure la verità, chi l'è 'l papà di questo bel bambin. Salta fora lupo dal bosco co' la facia nera nera, l'à inagnà 'l pu bel caprin che la pastora aveva. E allor si mise a piangere e piangeva tanto forte al veder suo bel caprin vederlo andar a morte.

L'amore, lo faccio lo faccio con la mia bella mi sembra una stella, una stella caduta dal ciel. Caduta dal cielo, mandata, mandata da Dio; oh, che bel para di so dormire una notte con te! Di notte non dormo di giorno di giorno cammino; 42 penso sempre al mio destino che un giorno mi debbo sposar. Lo ringrazio giovanotto, lo ringrazio del buon cuore, appartengo a un altro amore che mi ama e mi vuol ben.

Vatten via, oh sciagurata, vatten via su le montagne. A raccoglier le castagne con gli agnelli a pascolar. Sono nata in mezzo ai fiori, tra i bei fiori di Vermiglio, sono pura come un giglio, come un giglio voi morir.

Se ti viene la malaria, non far uso di chinino, bevi, bevi del buon vino ed il mal ti passerà. Vecchio scarpone quanto tempo è passato, quante il lusioni fai rivivere tu. Quante canzoni, sul tuo passo ho cantato che non scordo più. Sopra le dune del deserto infinito, lungo le sponde accarezzate dal mar. Per giorni e notti 43 insieme a te ho camminato, senza riposar. Lassù fra le bianche cime di nevi eterne immacolate al sol, cogliemmo le stelle alpine per farne dono ad un lontano amor.

Vecchio scarpone come un tempo lontano, in mezzo al fango con la pioggia e col sol, forse sapresti, se volesse il destino camminare ancor. El prete de Can di de l'ha detto pre di cando: Attente ragazzine che il Feltre sta arrivando. Sul paion Una delle più belle, ha detto piano piano: se il Feltre sta arrivando è quello che vogliamo Sul pajon Bene di ci o Madonna le nostre madri. Bene di ci o Madonna le nostre baite, le limpide fonti ed il mistero dei nostri monti. Bene di ci o Madonna le nostre montagne le solinghe valli ed i s il enzi delle cime.

Veglia o Madonna sul tricolore, sui nostri capi, e sulla nostra Italia. Joska la rossa, péle de bombasa, tute le sere prima de 'nda in leto. Ti te portavi el sole ogni matina e de j alpini te geri la morosa, sorela, mama, boca canterina, oci del sol, meravigliosa rosa. Xe tanto e tanto nù ca te zerchémo, Joska la rossa, amor, rosa spanja.

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Ma dove sito andà? Ma dove andemo? Semo ramenghi, o morti. Busa con crose, sarà stà i putei? La par na bara e invece xe na cuna. Oh Joska, Joska, Joska, salta la mura fin che la dura.

Oh Joska, Joska, Joska, salta la mura, fermete là. La picozza nella mano, saldo il côr ferrato il pié, su gli sci ar di ti scivoliamo e mai non trema in côr la fé. Quando il cammin si fa più duro non esitiam, non ci arrestiam. Quando il cielo si fa scuro allora noi ripartiam. Freddo nevaio sconfinato, dominato dai nostri sci. Mancan le stringhe, non ci son più le suole.

Chi le ha rubate? Il fango dell'Albania. Oh veci che si morti sui sassi de le Tofane, ve par che semo staj 'n gamba anca noi altri? I ne ciamava i santi dell'Albania ma no xe vero, semo soltanto i fioli vostri, i fioli de le montagne dell'Italia.

Alpino della Julia mostraci le tue mani, una la sembra sana ma l'altra marca visita. Mancan le unghie, non ci son più due di ta. Il ghiaccio della Russia. La vostra strada scambiata con la nostra strada de casa, semo per sempre i fioli vostri, i fioli de le montagne de l'Italia.

Alpino della Julia, tua madre aspetta ancora, di cevi di tornare, non sei tornato più! Lunga è la strada che porta fin quassù, chi ti ha rubato? Il ghiaccio della steppa. O bell'alpin che passi, ravanei e remulaz Sul Monte Rosa c'è una colonna l'è la Madonna di noi Alpin. E in fondo valle c'è un'osteria l'è l'allegria di noi Alpin. Là nella valle c'è una ragazza che la va pazza per noi Alpin.

Là nella valle c'è la Rosina l'è la rovina di noi Alpin. La su quel monte c'è un buco nero l'è il cimitero di noi Alpin. Là nella valle c'è una casema re qui em eterna per chi ci sta.

Non era paesana e nemmeno citta di na è nata in un boschetto vicino alla marina. Vicino alla marina dov'è più bello stare si vede i bastimenti a navigar sul mare. Per navigar sul mare ci vuole le barchette per far l'amore di sera ci vuole le ragazzette. Le ragazzette belle l'amor non lo san fare noialtri bal di Alpini ce la farem provare.

E proseguendo poi, Non mancherà poi tanto Fatta è la galleria! Giunti sul Canalone Mi si che te la impresto basta che la ritorna se la barca la se fonda non te la impresto più.

La barca è preparata, cinta di rose e fiori e con dentro i cacciatori del Settimo Alpin. Del Settimo Alpini, del battaglion Cadore, ad di o mie belle more non ci vedrem mai più. Ci rivedremo ancora forse da richiamati, coi zaini affar della ti ci rivedrem ancor.

La barca è ritornata cinta di rose e fiori e con dentro i cacciatori del Settimo Alpin. Lassù in montagna nel cuor delle Alpi vieni o nemico se hai del coraggio, che se la "buffa" ti lascia il passaggio noi altri alpini fermarti saprem. Dove più aspra sarà la battaglia e a corpo a corpo verremo alle mani, farem vedere che siamo italiani faremo onore al patrio valor. Oh care mamme che tanto pregate, non di s per ate pei vostri figlioli che sulle Alpi non sono mai soli c'è tutta Italia che al fianco ci stà.

Ma non ce n'è uno che ci sappia comandar e dominar, figli di nessuno che noi siam, anche a di giuno sappiam marciar. Siamo nati chissà quando, chissà dove, allevati dalla pura carità. Senza padre, senza madre, senza nome, noi viviamo come uccelli in libertà. Mi di con caro, mi di con moro, o mio tesoro, che bell'alpin. Passando per Auronzo, o il à e per Forno di Zoldo, o il à, ma sempre senza un soldo, avanti avanti o bal di alpini che sui confini siamo arrivà.

Ohi no, no cara mamma no, la fanteria proprio no. Tutta la notte il fantoccio mi guarda solo l'occhio, ohi no, no cara mamma proprio no, la fanteria la voio no. Per marito ti voglio dare cara figlia un bersagliere.

Figlia mia ti voglio dare per marito un marinaio. Ohi no, no cara mamma no col marinaio combino un guaio, no e poi no, cara mamma no, un marinaio lo voglio no. Figlia mia ti voglio dare per marito un bell'alpino. O come è bello e dolce andar su per le rocce arrampicar. E noi dell'Alpe siamo come le vedette sempre pronti sulle vette e sui confin.

Cossa èl 'sta Paganela? Ma no sat cossa che l'è? L'è la zima la più bela de pù bele no ghe n'è. Tôte 'nsema 'na putela e 'na bozza de bon vin, per goder la Paganela e la vista del Trentin.

Paganela, Paganela, o mantagna tuta bela Paganela, Paganela de pù bele no ghe n'è no ghe n'è, no ghe n'è no ghe n'è! Dal vento senza remo ne lasserem portar e allegri canteremo fazendo risonar la Val del Sarca. E quando al primo sol la melo di a tornerà 'n mi magior ti, co' la testa bionda sul me cor, te me farai sentir che te sei mia. Perché tu mi rimiri, Gingin d'amor? No no con te alla guerra non vuoi venir, non voi venire con te alla guerra 51 per ché si mangia male e si dorme per terra.

Sull'onda del mare la barca f il ava, moreto chiamava: Rosina vien qua. Sull'onda del mare sull'onda del fiume al chiaro del lume l'amore si fa. Amarti non posso lasciarti nemmeno, piuttosto veleno per farti morir. Fa' veglia molinaro che l'è giorno! Ma cosa t'è successo, mia Rosina? Uno era 'l famoso Mattia l'altro era 'l fabrica inciostro che imbriago de sgnapa, 'sto mostro, insultava l'amico fedel.

Se g'ha di to parole da cio di se g'ha dato careghe sul muso, poi xe na di a finire in quel buso dove se beve un biccer de quel bon. Senti cara Nineta il treno a cifolar sali sulla tradotta Alpini ti tocca andar. El merlo ga per so l'ali come faralo a cantar, bis el merlo ga per so l'ali, povero merlo mio, el merlo ga per so l'ali come faralo a volar!

El merlo ga per so le sate come faralo a saltar, bis el merlo ga per so le sate, pevero merlo mio, el merlo ga per so le sate come faralo a saltar! El merlo ga per so el core come faralo ad amar, bis el merlo ga per so el core, povero merlo mio, el merlo ga per so el core come faralo ad amar!

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Ai pie di dell'altar, ai pie di dell'altar, quando i s'ha messi ai pie di dell'altar. Ma quando la formicola ghe gà impirà l'anel, el gr il l'è scascà in tera e 'l s'ha schisà 'l servel. Alora la formicola l'è 'ndada per il mar, l'è 'ndada dal so medego per farlo me di car, a me di car, a me di car!

Ma quando la formicola la xè rivada in port, ghe xè rivà la nova ch'el gr il o 'l gera mort.

Gr il eto e la formicola i gera un bel par, un gran bel par, un gran bel par! Nissùn se ricorda nissùni che scrive, nissùn che tien nota chi more e chi vive. S il enzio sul fronte. Qualcun ne prepara un bel funerale, con banda e con bara.

S il enzio, ecco el fis-cio; l'ariva, la viene. Se snànara un merlo nel ziel de cobalto. Un boto, una sberla, s-giantizi su un alto. Se mai sarà ver che ghe xe el padreterno, 'sta raza de bechi va drita a l'inferno.

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Sai nen per ché - fa mal ai pé sai nen 'm a l'è - a s' marcia mal sui marciapé. Festa del reggimento, rancio special a n' dan la psta suta senssa 'l formai a n' dan d' coi salamini ch'a n' fan sté mal e noi marcoma visita a l'indoman.

Sai nen per ché.. Patacin patacian che vita da can senssa pan - reggimento che rovina sempre sempre di ssiplina la gavetta, il gavettin la giberna, il gibernin la rivista del bottin. E con quaranta lire al mese si fan le spese del battaglion. Ohi congedanti due passi avanti se un'altra firma volete far - o il à, a casa si va non c'è firma né firmamento questo è il momento a casa si va. Ohi macchinista metti il carbone quel macchinone fallo marciar - o il à, a casa si va - fallo marciar come un di retto a casa presto voglio arrivar.

Son congedà, casa si va, tu matta sporca rimani qua a ramazzar! Saluteremo il sergentino comandante di squadretta brutta firma maledetta!

Son congedà Saluteremo il maresciallo comandante di cucina acqua sporca la mattina Saluteremo il capitano 56 comandante la compagnia non comanda a casa mia!

Giulietta la più bbella si mise a navigar. Volgendo gli occhi all'onde, la vidde un pescator.

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Co' la falze e col cozzàe, co' la piera e col martel anderom, pian pian, bel bel, zu la Belamonte a zechentar!

Zom, zom E da po' col l'orgheneto sul tabià, tezi e contenti senza cruzzi, né lamenti baleremo tuti la zom-ba-bà! Zom, zom, zu la Belamonte. Lei dalla torre lo vedea salire. Disse alla sentinella che stava sotto il ponte; Tira una freccia in fronte a quello che vien su. Anche la sentinella che stava sopra il ponte fu trasformata in monte e la Grignetta fu. Noi ti vogliamo bella che di ventasti un monte facciamo la croce in fronte non ci farai morir.

Amavo una ragazza dagli occhi azzurri color del mar. Non voglio amar più femmine per ché son false nel fare l'amor. Più piano la va, più piano la va più forte la va, più piano la va 58 più piano la va, più forte la va più piano ancor più piano.

Vien giù il trenino dal monte che forte che va che forte che va stasera arriva a valle se non si fermerà la vien giù la vien giù e la macchina che vien giù quando è giù quando è giù poi si volta e torna su. Più piano la va, più piano la va più forte la va, più piano la va più piano la va, più forte la va più piano ancor più piano. Ciombolal il a il el il a, l'amor l'ei bela ciombolal il a il el il a, morir la mi fa; ciomba di qua, ciomba si là, os-ce che bela figlia, morir la mi fa!

La casa del mio bèn l'è tuta spini: a mi che devo andar, me par cossini. Ciombolal il a il el il a, Short-link Link Embed. Share from cover. Share from page:. A peggiorare il Page 18 and Ma adesso era cambiato tutto. C Page and Poi perse conoscenza. Dannazione, c Page and Una fiamma di speranza si accese in Page and cielo di ponente, al tramonto manca Page and Brock non rispose. More magazines by this user. Close Flag as Inappropriate. You have already flagged this document.

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