Feildingarchive

Feildingarchive

La fabbrica dei saperi scaricare

Posted on Author Malar Posted in Grafica e design

  1. Biblioteca digitale dell'Associazione Italiana Dislessia "Giacomo Venuti"
  2. La Fabbrica dei Saperi 4 - Quaderno degli esercizi
  3. La Fabbrica dei Saperi 4 - Sussidiario delle discipline

La fabbrica dei saperi Scarica l'applicazione adatta al tuo hardware. è necessario scaricare Adobe Air cliccando qui, per evitare problemi di incompatibilità. La Fabbrica dei Saperi 5. Libro AID» Catalogo Libri Digitali Scolastici» Giunti Editore spa» La Fabbrica dei Saperi 5. Dettagli aggiuntivi. La Fabbrica dei Saperi. LA FABBRICA DEI SAPERI SCARICARE - Rosarno ha bisogno di immaginare luoghi possibili che mettano al centro saperi, storie e potenzialità della comunità . CNEEP ELENCO DEI LIBRI DI TESTO. ADOTTATI O CONSIGLIATI IL LIBRO DELLA PRIMA. CLASSE. TAA vv. JAMICI DI FABBRICA DEI SAPERI.

Nome: la fabbrica dei saperi scaricare
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 30.51 MB

Inserisci la tua email e ti avviseremo quando il prodotto sarà nuovamente disponibile. Chi siamo Contattaci Login Registrati. Ricerca avanzata. Home Libri Narrativa. Arti, cinema e spettacolo.

Referente: Paola Baroni. Responsabile: Dott. Indirizzo: Piazza Matteotti, 31 - Scandicci. Tel: Fax: E-mail: p. Aiutaci a migliorare! Gli esuli di Caporetto: I profughi in Italia durante la Scopri Fabbrica dei saperi. La scelta antitumore. Prevenzione, terapia farmacologica e stile di vita. Con Contenuto digitale per download e accesso on line. Corto viaggio sentimentale. Zona franca. Per una scuola inclusiva del digitale. Guerre corsare nel Mediterraneo. Una storia di incursioni, arrembaggi, razzie.

Oggi sono ad Avigliana ma sono nata e cresciuta sul mare in Calabria a Caulonia, mi sono trasferita ad Avigliana che ero molto giovane e alla fine ho passato molto più tempo qui tra le montagne che al mare. Mio padre in quegli anni, non ricordo bene, ma mi pare lavorasse nelle autostrade e quando ha trovato lavoro qui tutta la famiglia lo ha seguito.

Quando sono arrivata in piemonte all'inizio ho proseguito gli studi, prima il liceo artistico e poi Storia dell'Arte all'università. Ho iniziato a lavorare già durante l'Università a Torino facendo la commessa per un azienda che in diversi punti vendita trattava un po' di tutto dall'abbigliamento, ai mobili. La cosa che mi piaceva di più era il contatto con le persone, avere a che fare con il pubblico e con l'umanità in generale, sono una persona solare e per me è fondamentale avere la possibilità di essere a contatto con gli altri.

Da li sono passata a occuparmi del dietro le quinte, avviando un percorso come responsabile del punto vendita e poi in amministrazione, anche con responsabilità di contabile facendo dei corsi esterni per specializzarmi.

Nel tempo libero mi piace tantissimo leggere, adoro il cinema e ci vado spesso, mi piace cucinare per me e per gli altri. Jehan è un uomo pakistano che vive a Bardonecchia da un anno. Parla e scrive perfettamente il francese, tanto che sta aiutando altri ragazzi a studiare questa lingua, gli piacerebbe, inoltre, avere libri da leggere in francese. Ha una forte passione per la musica, suona il piano e ama in particolare il canto, attività in cui si diletta in un piccolo gruppo con altri due ragazzi.

Andranik è armeno e abita a Colleretto Castelnuovo da 13 mesi. In Armenia era un autista di pullman e un meccanico, successivamente ha vissuto per 10 anni in Belgio, lavorando in una fabbrica. Da ormai cinque anni, Miriam, giovane donna congolese, vive a Torino con suo figlio. Ora che suo figlio è cresciuto le piacerebbe riprendere a lavorare. Vive ad Avigliana da due anni ed è originaria della Nigeria. Adesso sta frequentando la scuola per conseguire il diploma di terza media e ha frequentato una scuola professionale di cucina ed è aiuto cuoco, a Torino ha lavorato in una cucina per tre mesi.

Le piacerebbe molto poter cucinare piatti tipici nigeriani ad Avigliana. Nel suo tempo libero ama molto leggere e giocare a pallavolo. Ha, inoltre, una grande passione per il canto. Le piacerebbe lavorare nel campo alberghiero, sia in cucina, che alla reception, che come addetta alle pulizie.

La mia passione sono le immagini e la fotografia, ho imparato a lavorare con programmi per creare e modificare fotografie e disegni e grazie a questo ho lavorato con un archivio fotografico dove digitalizzavo archivi o miglioravo la qualità di fotografie molto vecchie.

Biblioteca digitale dell'Associazione Italiana Dislessia "Giacomo Venuti"

Nel tempo libero mi piace ascoltare e fare musica, sono in un gruppo Rap il J-RDF Klan un ragazzo italiano che mi ha aperto le porte del suo studio di registrazione e insieme scriviamo e cantiamo i brani, abbiamo fatto diversi concerti anche in città, adesso inseriamo nei brani anche parti in francese o in lingua Bambarà, è una grande gioia per me.

Rossano è il responsabile organizzativo SPES, che è una cooperativa sociale. SPES Etiko è anche un punto di incontro per la comunità e per le attività periferiche. Ci racconta come questi progetti siano nati con la finalità di gestire lo spazio come contenitore di iniziative rivolte a un pubblico trasversale, tentando di promuovere la socialità e mettendo a confronto differenti punti di vista. È convinto che partire dalla storia e dalla cultura del quartiere sia necessario e che permetta di costruire ponti tra persone anche molto diverse fra loro.

Arrivato 11 anni fa a Torino, Frank, giovane peruviano, si è ricongiunto con la sua famiglia, che era arrivata qualche anno prima in Italia. Nel suo percorso ha svolto diversi lavori di tipo assistenziali, ma anche come tutto fare. In Italia ha avuto modo di riprendere in mano la sua passione per la lettura e per la scrittura, cimentandosi nella poesia. Luzolo Ngimbi Esther, nata in Congo e residente a Chiesanuova, ci racconta della sua esperienza di infermiera e di come abbia trovato una comunità grazie alla fede religiosa.

Ora Esther sta frequentando un corso per Operatore Socio-Sanitario OSS perché vuole riprendere a fare un lavoro che le permetta di aiutare le persone.

Esther è poliglotta. Romina è una valsusina doc. Nonostante la sua giovane età ha già molta esperienza nel settore della ristorazione e lavora spesso nei catering per feste e matrimoni. Come lo era per mio nonno la mia è "casa e bottega" per la felicità di mia moglie che deve subire lo sporco e i rumori Sono Alberto, abito a Buttigliera e sono un falegname e un restauratore, da oltre 15 anni faccio questo lavoro.

Sono originario di Brescia ma sono cresciuto tra la Puglia e il Lazio, sono in valle da quattro anni. Il mestiere di falegname l'ho iniziato per curiosità vedendo mio zio che costruiva con il legno e mio nonno che restaurava vecchi mobili, quella curiosità è diventata una passione e un hobby e alla fine un lavoro vero e proprio. Mi sono spostato in valle per migliorare la qualità della mia vita, qui tutto è "ad personam" ad iniziare dalla qualità dell'aria e dalla possibilità di far giocare i miei figli per strada, c'è un senso di comunità che mi mancava e che qui ho ritrovato.

Oggi realizzo sopratutto mobilio per uso domestico e commerciale. Mi piacerebbe che qualcuno dei miei tre figli, se dovesse scoccare anche in lui la scintilla della passione, seguisse le mie orme.

Il mio lavoro è anche il mio hobby preferito, lo faccio per passione, i piace costruire, mi piace realizzare cose utili. Mareta è originaria della Cecenia, pese in cui si è laureata in tecnologie alimentari. Nel suo tempo libero ama molto leggere.

Il signor Nocentini auspica un maggiore sviluppo volto al ripopolamento della valle in quanto questo, dice, porterebbe più vantaggi tutto il territorio sia da un punto di vista sociale che economico.

La Fabbrica dei Saperi 4 - Quaderno degli esercizi

Daniele è nato a Torino, suo padre era di Avigliana, città dove ha deciso di trasferirsi. Gli eventi hanno portato Daniele a dover ridimensionare la sua vita e le sue prospettive lavorative. Ora sta pensando di candidarsi come formatore, professione che fin da giovane avrebbe voluto intraprendere. Ho vissuto ad Avigliana per la maggior parte della mia vita, come mia madre, lei è è veramente piemontese e lavora in un grissinificio qui in valle. Mio padre invece è un tranviere di origini calabresi.

Il mio primo lavoro è stato proprio con mia madre nella produzione dei grissini, poi mi sono spostata nella ristorazione e per un periodo ho lavorato nei pub e nei bar. Al momento sto completando i miei studi di ragioneria ma nel frattempo mi sono avvicinata al settore sanitario, infatti lavoro al nell'emergenza.

Ho scoperto una vera e propria passione per la "cura", non solo del paziente che in quel momento sta male, ma per tutta la comunità che gli sta attorno, la sua famiglia i suoi amici, portare a termine il proprio servizio e aiutare gli altri è una cosa bellissima di questo lavoro.

Il mio sogno, ultimamente, è proprio questo poter gestire un posto dove prendersi cura delle persone in particolare degli anziani e delle persone sole. Io cerco di metterci tutta me stessa in qualunque cosa faccio, cerco di metterci sopratutto gentilezza e dolcezza, due cose che purtroppo oggi mancano sempre di più.

Vive in Italia dal ma ha vissuto anche in Francia. Le piace molto cucinare, ha lavorato come cuoca, e conosce sia la cucina italiana che africana.

Il suo sogno è dare più stabilità alla sua famiglia. Un luogo in cui mangiare e vivere bene, in buon compagnia. Genny nasce a rivoli da genitori di Reggio Calabria. Entrambi si occupavano di cucito e pelletteria, producendo scarpe, borse e interni auto. Ha svolto diversi lavori, tra cui la pasticciera e la dipendente presso una ditta, ma il suo sogno rimane il poter lavorare come parrucchiera. Ervis è un ragazzo albanese che vive in Italia da più di dieci anni.

Sta studiando presso un istituto commerciale per ottenere il diploma che ha interrotto per motivi economici e ha dovuto iniziare a lavorare come aiuto cuoco o cameriere nei ristoranti. Gli piace molto giocare a calcio e imparare sempre cose nuove perché, dice, solo con lo studio è possibile migliorare la propria condizione ed essere più forti.

Franco è nato e cresciuto ad Avigliana, da padre di origine sarda e madre di origine piemontese. Oggi vive ancora in questo territorio ed a lungo si è occupato di credito bancario, avendo il ruolo di procuratore per diverse banche immobiliari.

Tra i suoi interessi principali vi è il viaggiare e scoprire nuovi luoghi. Ousmane vive a Rivalta da qualche mese ma è in Italia da due anni. Parla molto bene il francese e sta frequentando le scuole superiori ad indirizzo meccanico. Ha iniziato a lavorare da piccolo come magazziniere in Guinea per aiutare la sua famiglia.

È un ragazzo aperto alle nuove esperienze e volenteroso. Gli piacerebbe giocare a calcio ma ora vuole investire il suo tempo in qualcosa che possa aiutarlo nel futuro e impegnarsi. Deborah è una donna nigeriana che vive a Torino da dieci anni con i suoi due figli. Ha svolto un corso di preparazione alla professione di oss ed alcuni corsi di cucina, professione che ha perfezionato facendo esperienza in alcuni ristoranti come aiuto cuoca.

Tra le sue passione ci sono il canto e i bambini, infatti le piacerebbe poter lavorare in futuro come insegnante della prima infanzia. Lavora negli sprar di Colleretto Castelnuovo e di Chiesa nuova dal Si è occupata della formazione degli operatori e attualmente lavora come mediatrice culturale.

Ci racconta di essersi laureata in chimica, e di aver poi cambiato strada. Gordana è poliglotta parla inglese, francese, bosniaco, croato, serbo, russo ed italiano. Ha una fortissima passione per la lettura.

Zhenzhen gestisce, insieme alla madre e alla sorella, un bar in via Urbino. È alla ricerca di personale qualificato per la sua attività: di qualcuno che sia in grado di gestire la caffetteria, di preparare i cocktail e che abbia buone competenze comunicative e relazionali perché, secondo Zhenzhen la cosa migliore di questo lavoro è proprio il rapporto con il pubblico e la possibilità di confrontare diverse visioni del mondo.

Collins è di origine nigeriana e attualmente risiede a Borgiallo. Sono Cesare Borello e sono il presidente della Pro Loco di Avigliana, siamo un associazione turistica di volontarie e volontari che vogliono bene a questo paese e siamo impegnati sopratutto in due direzioni, la prima è quella più turistica, per creare un calendario di eventi che possano attirare turisti e visitatori; l'altra è dare spazio alle manifestazioni dei cittadini.

Avigliana è una cittadina suddivisa in 7 borgate e da qualche anno cerchiamo di diversificare l'offerta turistica disseminandola in diversi punti della città e non solo al centro.

Il palio raggruppa in tenzoni varie le borgate che si sfidano tra piccole rappresentazioni teatrali, tiro con l'arco e sopratutto nella grande corsa di cavalli che si tiene alla fine delle tre giornate. Per un giorno le chiavi della città sono consegnate al Conte Rosso e le borgate negli abiti storici sfilano per il paese, e insieme tengono una grande festa accompagnata come sempre in questi casi anche dal buon cibo e da un mercatino di prodotti tradizionali.

Lavorare, anzi essere volontari per la Pro Loco è un atto d'amore verso questa città e significa affrontare mille difficoltà, sopratutto burocratiche, dalla nostra parte abbiamo il sostegno dell'amministrazione locale e dei cittadini che sopratutto per il palio partecipano volentieri, da un po' di anni coinvolgiamo anche i più piccoli con il "Palio dei Masnà" il palio dei bambini che li vede coinvolti in prima persona, anche durante l'anno scolastico dove le ore di storia sono un occasione per far conoscere anche la storia del proprio paese con incontri dedicati.

Nato in Calabria nel retro del bar di famiglia, Rocco inizia a muoversi in questo ambiente, imparando presto dal nonno e dal padre il mestiere. Negli anni ha avuto anche modo di trasmettere la passione per questa professione ad altri giovani, alcuni dei quali sono riusciti anche ad aprire una propria attività. Sow Elhadj arriva dalla Guinea, ma da circa un anno vive nella Val di Susa.

Attualmente sta volgendo un corso per diventare uno sviluppatore di siti web, professione che ha già iniziato a trasformare in una professione.

Amerigo è nato e cresciuto a Torino nel quartiere Aurora dove i suoi genitori sono arrivati negli anni 70 dalla Sardegna. Vivo ad Avigliana da quasi 2 anni, da quando sono arrivato ho iniziato subito a studiare a casa parlavo il bambara e la nostra lingua coloniale il francese ma ora mi piace molto anche l'italiano, la settimana scorsa con la mia classe abbiamo fatto gli esami scritti di terza media e ora mi aspettano gli orali, è andata bene e sono fiducioso.

Nel tempo libero gioco a pallavolo con altri amici italiani e stranieri qui ad Avigliana, questa città mi piace molto, mi accolto bene e mi manca solo di trovare un lavoro. Joana è arrivata a Torino dalla Nigeria tredici anni fa. In Italia si è sposata ed ha avuto due figli. Ha lavorato come badante e donne delle pulizie, ma è aperta anche a nuove prospettive lavorative.

Mi Chiamo Madou e arrivo dalla guinea Bissau oggi vivo a Vaje da un anno e sei mesi, in Guinea, in casa si parlava il poular la nostra lingua creola mentre a scuola si studiava il portoghese la nostra lingua coloniale. Nella mia vita, durante i miei spostamenti ho imparato anche il francese per comunicare con le persone che ho incontrato.

Purtroppo qui in valle non ho ancora trovato lavoro, per adesso sto studiando in Italia per acquisire dei titoli validi anche in questo paese. In guinea non ho potuto ultimare gli studi perché sono dovuto scappare quando ancora avevo 16 anni.

La tappa più lunga del mio viaggio è stata in Libia dove mi sono fermato per quasi un anno, per otto mesi ho lavorato in una panetteria. Prima della panetteria ho lavorato anche come falegname, ed ero piuttosto bravo. Oggi sono in Italia e anche se mi manca il mio paese, mi trovo bene tra queste montagne e spero di trovare presto un lavoro che mi aiuti ad essere indipendente, non sono una persona ambiziosa, sogno una vita normale, un lavoro, degli amici e un posto dove fermarmi, da chiamare casa.

Ama cucinare e ha lavorato come agricoltore e commesso in un negozio di abbigliamento. In Italia ha già preso la licenza di scuola media inferiore e ama giocare calcio, un gioco che gli ricorda quando era un studente nel suo paese. Ha svolto diversi lavori nella ristorazione e come muratore, ma gli interessa conoscere ed imparare. Sono Luciano, responsabile di Metalfer ad Avigliana. In questa azienda ci occupiamo di metallurgia e trafilati, siamo ad Avigliana dal Febbraio del e io sono qui dal primo giorno, ci siamo subito trovati molto bene sia con i cittadini che con l'amministrazione, negli ultimi anni il nostro lavoro si è automatizzato ma l'elemeno umano rimane essenziale.

Ad Avigliana abbiamo ricevuto un'ottima accoglienza, trovando al nostro arrivo tutte le risposte per le nostre necessita, crediamo che si sia è creato un equilibrio tra industria e territorio, abbiamo ad esempio fatto degli accordi con il comune per realizzare delle opere che siano utili non sono alla fabbrica ma a tutta la comunità, ad esempio ci prenderemo cura della pista ciclabile che passa da qui o abbiamo creato un parcheggio non solo per i nostri dipendenti ma anche per il pubblico.

La zona industriale di Avigliana è florida, aldilà dei momenti normali di flessione, stiamo assistendo addirittura ad un ritorno di aziende in questa zona. Assumiamo giovani periti che provengono da questa zona, facciamo dei corsi interni per formare il nostro personale e collaboriamo con l'Associazione Piccole Industrie per sostenere la formazione di personale da poter poi assumere.

Tra le aziende di questo territorio esiste un buon sistema di rete, stimolate dall'azione del comune, si potrebbe fare molto di più per condividere buone pratiche e per valorizzare un territorio che dalla Sagra di S. Michele al centro storico è molto più bello di quello che potrebbe credere, esiste anche una memoria industriale che andrebbe valorizzata ad esempio qui vicino c'è la vecchia polveriera e il dinamitificio che conservano la memoria storica del lavoro in val di Susa.

Nel suo paese ha frequentato una scuola di falegnameria, si tratta di un lavoro che ama molto e che vorrebbe poter praticare ancora. Legge e scrive correntemente il francese, oltre alla lingua locale della sua città. È un ballerino di hiphop e nel suo tempo libero si allena con il suo gruppo di ballo. Medina è di origine cecena. Nel suo paese ha proseguito i suoi studi fino alla laurea, come ingegnere tecnologico. Ha poi lavorato come impiegata in un ufficio per sette anni.

Attualmente sta seguendo un corso di italiano per migliorare la sua padronanza linguistica. I suoi genitori erano molto conosciuti nel territorio per via delle loro attività imprenditoriali.

Essi infatti possedevano un bar, uno spaccio che ancora oggi fornisce la comunità, ed alcuni immobili che lei ha trasformato in trattoria e che affitta ai turisti che visitano Valle Sacra. Angelo è il proprietario del Lounge Café, attività che ha aperto 11 anni fa e che ha vissuto tutti i cambiamenti del quartiere Aurora, dagli anni del Mercato dei fiori nel alla crisi, fino ad oggi. Ha sempre creduto nel rinnovamento e nel potenziale del quartiere. Ha trasmesso a sua volta questa passione a suo figlio che collabora ancora oggi con lui.

Il Lounge Café è un punto di riferimento per tanti clienti affezionati della zona e per i nuovi clienti che trovano un clima accogliente e un posto dove scambiare quattro chiacchere. Mi chiamo Mara e vivo ad Avigliana da quando ho 5 anni, ho sempre disegnato. Da 4 anni ho aperto uno studio nel centro in avigliana e mi occupo di xilografia giapponese, che è l'amore della mia vita dopo mio marito. Non ho avuto un percorso artistico "normale", ma ho sempre disegnato con grande frustrazione di mia madre che voleva studiassi di più, e dopo il diploma e un abbozzo di carriera universitaria ho iniziato a lavorare in Fiat a Torino, un lavoro d'ufficio senza grande soddisfazione.

Tuttavia ho continuato a seguire la mia passione, facendo dei corsi via via più impegnativi, ad un certo punto sono approdata all'incisione e alla stampa che mi hanno affascinato moltissimo perchè hano sempre qualcosa di imprevedibile.

Sette anni fa ho deciso di fare una follia e di lasciare il mio lavoro per provare veramente a seguire il mio sogno. Per intagliare un singolo blocco ci posso mettere da una settimana a qualche mese, ma questa dedizione è molto "zen" si cerca la perfezione nella ripetitività del gesto, come insegna la cultura giapponese. Quando sono stata in Giappone ho potuto ammirare dal vivo le tecniche e le mostre dei maestri.

Questa esperienza mi ha sicuramente segnato molto e quando sono tornata in italia ho deciso di cambiare vita, ho iniziato a studiare e a cercare qualcuno da cui apprendere questo lavoro, sembrerà un po' strano ma il mio primo maestro di stampa giappone l'ho trovato ad Edimburgo si chiama Paul Furneaux che mia consegnato i primi rudimenti della disciplina.

Tornata in italia ho iniziato a dedicarmici anima e corpo, comprando i primi strumenti e adattando le tecniche alle mie risorse, la vera svolta è stata la partecipazione ad un bando del governo giapponese che ho vinto, ricevendo una borsa di studio che mi ha permesso di partecipare assieme ad artisti da tutto il mondo ad una full immersion di 40 giorni tra Tokio e il monte Fuji, un' esperienza incredibile.

I miei allievi sono quasi tutti da fuori, molto spesso dal centro italia o dall'estero, gli studenti vengo qui per imparare e passare qualche giorno in questo splendido borgo al quale sono estremamente affezionata, un posto magico che ha delle potenzialità incredibili.

Mi chiamo Marcello Drago e questo è anche il nome della mia azienda "Azienda Agricola da Marcello" perchè io sono sempre presente, dalla semina del chicco fino alla consegna del prodotto. Nel l'azienda si è trasformata in un azienda ortiva e ci siamo specializzati su prodotti ad alto tasso di biodiversità soprattutto la cipolla bionda piatta di Drubiaglio e sui mais antichi piemontesi.

Tutto è iniziato con la passione per l'orto di casa e per i metodi di coltivazione tradizionale, ho iniziato a sperimentare i grani antichi e a regalare qualche kilo di farina in giro a parenti, vicini e amici che piano piano mi hanno incoraggiato e mi hanno convinto a farlo di lavoro? Oggi la mia azienda è all'interno di un gruppo appasionato di agricoltori della valle, crediamo molto nel KM0 e nella microeconomia di questo territorio, cominciamo a farci conoscere anche perchè seguiamo i metodi dei nostri nonni, coltiviamo e selezioniamo sementi che ci sono state tramandate, varietà umili che si prestano a terreni poveri.

Mais come il pignoletto rosso e giallo, ottofile, ostenga bianco, ogni varietà ha un suo gusto e una sua ricetta, magari rendono un po' meno dal punto di vista produttivo ma dal punto di vista nutritivo non hanno paragoni. I nostri prodotti arrivano a qualche rivenditore e ristorante, ma sopratutto nei rifugi di montagna e nelle fiere.

Tra agricoltori ci scambiamo anche aiuto diretto, nei momenti di massimo impegno ci aiutiamo l'un l'altro attraverso lo scambio di manodopera seguendo i ritmi della natura e delle coltivazioni che richiedono momenti di pausa e sforzi improvvisi.

Durante la seconda guerra mondiale con i miei bambini andavo nella cantina del comune che si trovava oltre la piazza, e se veniva giù una bomba eravamo già tutte sepolti. Ho sempre vissuto qua, dopo la guerra, mi piaceva andare a ballare. A ballare si andava piedi, si camminava tanto, di bicicletta ce ne era una per famiglia. Si andava a ballare alla domenica e ci portavano dietro i figli, i miei quattro bambini li mettevo una coperta sulla piazza e loro stavano a giocare, poi a mezzanotte a casa Sono nato nelle marche a Fabriano nella città della carta e sono arrivato ad Avigliana, Ho il mio atelier nel borgo storico dal , qui oltre a dipingere tengo dei corsi di pittura e di incisione.

Mio padre, figlio di una famiglia di ebrei livornesi era nato al Cairo in Egitto e faceva il pittore, io sono vissuto in un ambiente dove i quadri erano una presenza costante. Ho tenuto i piedi in due staffe ma piano piano le amicizie con artisti affermati mi hanno portato a scegliere il mestiere di pittore, ed appena è stato possibile sono passato esclusivamente a questa attività.

Oggi io mi sforzo di trasmettere questo lavoro e questa passione, mi piacciono i rapporti umani e mi piace che questo atelier sia frequentato, lo faccio anche tramite la Società Operaia che ha anche la vocazione di trasmettere saperi e cultura.

Io cerco di dare loro tutto quello che posso, soprattutto gli strumenti per capire il modo di vedere di un pittore. È riuscito a far avverare uno dei suoi sogni in questa città, che gli ha dato la possibilità di frequentare una scuola per imparare la professione di cameriere e cuoco.

La sua grande passione infatti è la cucina e spera di riuscire a trovare un giorno un lavoro nell'ambito della ristorazione. Magasse è un ragazzo giovane e volenteroso che si trova bene nella comunità di Sant'Antonino e che nel tempo libero gioca a calcio con i suoi amici.

Questa sede è stata a lungo il centro culturale e di innovazione per l'intera comunità. Negli anni 60, il primo televisore di Drubiaglio è stato qui. Prima da soli non si poteva far nulla, insieme si poteva fare tutto.

Io sono Angelo, autoctono di Drubiaglio. Quando ero piccolo questo paese aveva abitanti, adesso siamo ed essendo vicina al nodo autostradale ci sono stati insediamenti di case nuove, un paese utilizzato ora come dormitorio da molti che poi lavorano in città.

Ma questo territorio ha una storia importante, fatto di persone anche dure, ognuno badava per se, prima si facevano il recinto e poi la casa. Ma c'era un problema, c'erano tante famiglie numerose ma terreni agricoli piccoli, e allora le famiglie avevano bisogno di mettersi assieme. Tutti mettevano una quota e tutti beneficiavano dei vantaggi. Con l'avvento del fascimo le cooperative era viste di malocchio, perché le cooperative, le comunità richiamano sempre un po' il comunismo, lo stare assieme in quel periodo sopratutto era visto come un atto quasi sovversivo.

Qualcosa che non esisteva assolutamente in questi piccoli paesi contadini, dove l'unica cosa era il lavoro. Poi con il boom economico, negli anni 60 e 70 le cose sono iniziate a cambiare, con il lavoro in fabbrica e i contratti non c'era bisogno del mutuo soccorso per gli infortuni, l'arrivo dei supermercati ha tolto spazio allo spaccio alimentare. La società ha trovato nuova linfa a partire dagli anni Oggi noi siamo eredi di questa storia, siamo una società cooperativa di consumo, permettiamo ai produttori di organizzarsi, di lavorare insieme, di avere una forza sul mercato che da soli non avrebbero.

Informazioni sulla privacy. Accedi Nome utente. Mappa del territorio Luogo città, cap, ecc. Indirizzo formattato. Artigianato 2. Accoglienza immigrazione 1.

Cultura 1. Servizi agli anziani 1. Turismo 1. Libera professione 1. Pasticceria 1. Pizzeria 0. Politica 0. Storia 0.

La Fabbrica dei Saperi 4 - Sussidiario delle discipline

Sport da Combattimento 0. Sartoria 0. Industria 0. Muratore 0. Giardinaggio 0. Barista 0. Arredamento 0. Produzione locale 0. Fabbrica 0. Servizi di prossimità 0.


Ultimi articoli