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Film mine vaganti scaricare

Posted on Author Magrel Posted in Film

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Scopri dove puoi vedere il Film Mine vaganti in streaming legale. Per ogni piattaforma di streaming troverai la disponibilità in abbonamento, noleggio, acquisto e. Mine vaganti (Film) (Loose Cannons). di Ferzan Ozpetek. clicca sulle immagini per scaricare le foto in alta risoluzione. Loose Cannons (Film) (Mine vaganti). by Ferzan Ozpetek. click on the images to download them in high res. Titolo:Mine vaganti. Cast:Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Ennio Fantastichini, Elena Sofia Ricci, Carolina Crescentini, Ilaria Occhini.

Nome: film mine vaganti scaricare
Formato: Fichier D’archive
Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
Licenza: Gratuito (* Per uso personale)
Dimensione del file: 31.37 Megabytes

Storia che scorre liscia. Deliziosa la fotografia e leggere le musiche. Per una buona serata non pesante ma neanche frivola. Se questa è, com'è stata defnita, una brillante commedia, allora io devo aver lasciato il senso dell'umorismo in frigorifero. Perchè, procedendo nella visioneho provato un senso di raffreddamento graduale, che congelava la curiosità iniziale per finire in indifferente apatia verso le vicende raccontate. Quello che non mi ha convinto di questo film è prima di tutto il fatto che procede abbastanza meccanicamente diciamo per siparietti, che non approfondiscono i personaggi, non coinvolgono, ma ci danno la versione "comica" delle loro reazioni per esempio, il padre che al bar si fa prendere da una crisi di nervi convinto che tutti intorno sappiano del suo figlio omosessuale e ridano di lui.

E' questo l'aggettivo che meglio descrive questo film ambizioso che tanto promette ma poco mantiene. Troppi personaggi, spesso solo abbozzati e soprattutto troppe virate della sceneggiautura, incerta tra farsa e melodramma.

Peccato che il cinema di Ozpetek, mai banale, non riesca a trovare quel giusto equilibrio che meriterebbe. Un applauso a Ilaria Occhini, bravissima. Roberto P. Anche la citazione di un tipo di pasta e del pastificio che la produce sembra più da documentario televisivo che da film d'Autore. A mio avviso nel film sono presenti alcune cadute di stile e di buon gusto che fanno torto all'arte di Ozpetek e all' ambiente che, in parte, pare lo abbia ispirato.

Da non mancare. Ancora una volta bravo Otzpetek che ha saputo arricchire con nuove sfumature di colore la sua narrazione.

Attori, come sempre nei suoi films, scelti opportunamente e valorizzati al massimo. Una Lecec solare, ma chiusa come molte parti d'Italia su alcuni temi come l'omosessualità o la semplice diversità del personaggio della Grimaudo. Comprensibili le reazioni dei genitori vergogna, dispiacere, ma anche attacco di chi denigra pubblicamente il figlio.

Tutti i temi trattati nei vari film di Ozpetek qui si riuniscono in un capolavoro.

Mine vaganti

Bruno II. Piuttosto esilarante la scena quando arriva il gruppo di amici di Tommaso-Scamarcio!! Tratta il tema della intolleranza di una famiglia verso la relazione tra gay, in maniera ironica ed anche piuttosto delicata! Secondo me uno dei migliori film di Ozpetek! In alcuni momenti la sceneggiatura è troppo teatrale, calcata coupe de teatre. Bella la fotografia e la colonna sonora.

Messaggio educativo ed umano grandioso.

Bravo xme una sorpresa Scamarcio, grandiosa Ilaria Occhini. Uno dei migliori Ozpetek, che abbandona il dramma rivelando un grandi ritmo da regista di commedia. Vorrei chiedere a Bruno, che dice che il tema dell'omosessualità è trattato in maniera banale con personaggi superficiali: tu sai cosa vuol dire essere gay in una famiglia bigotta e patriarcale?

Informati prima di pontificare! Mi ha ricordato l'anziana diabetica del film"Chocolat"; anch'essa naufragherà in una dolce fine anche se in modo diverso. Per il resto prima parte lenta e scarna, secondo tempo più ricco con finale corale in pieno stile ozpetek. Il regista supera se stesso allontanandosi in parte dagli stereotipi dei suoi film precedenti, sicuramente più drammatici. In questo film dominano le convenzioni sociali, la paura del diverso, il senso di dovere verso un genitore, ma tutto reso estremamente scorrevole.

Personalmente ho apprezzato tutti gli attori, in particolare Daniele Pecci, bravo e simpatico nel ruolo del gay, mentre solitamente lo si vede in tv solo in ruoli da bel tenebroso Piccolo gossip: ho avuto la fortuna di vedere il cast dal vivo e Scamarcio in particolare Aspetti positivi? Critici, abbiate coraggio: se un film fa schifo scrivetelo.

Io invece dico: "Il re è nudo".

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Il film è brutto e fatto male: un film corale? Certo, Ozpetek in tutti i suoi film parla sempre SEMPRE della stessa cosa, bisognerebbe spiegargli che non è obbligato a parlare sempre di omosessualità, ma almeno stavolta è divertente e leggero.

In generale molto meglio del pesantissimo Saturno Contro. Finale alla Pane e tulipani rielaborata, una scena presa da Amarcord il padre che trascina la tovaglia e tutto il resto un pizzico del "Vizietto". Il pubblico che partecipa alla storia a voce alta Si ride comunque a sufficienza e si riflette ancora una volta su un tema forse un po' abusato quello che ognuno debba sentirsi libero di seguire il proprio sogno senza vincoli morali o sociali.

Forse la migliore figura di omosessuale risulta essere proprio quella di Scamarcio con una convincente prova interpretativa misurata. Superlativa la Occhini.

Il regista ha trattato il tema e sviluppato la storia con una tale? Una bellissima cartolina della puglia e dei pugliesi. Comunque nel complesso il film è anche divertente, gli attori sono bravi e la colonna sonora emoziona. Il tema è la famiglia:l'omosessualità diventa qui solo il pretesto estremo per mettere in luce le piccole grandi ipocrisie della convenzione sociale che parte dalla famiglia per esterdersi nell'"altrove" de "la gente che dice, che dirà".

Bravo Ozpetek a coinvolgere attori a volte non degnamente valorizzati dal cinema perchè magari ritenuti troppo televisivi.. Prova della maturità anche per Nicole Grimaudo finalmente alle prese con un ruolo che mette in luce le sue qualità di attrice e splendida forma! Bravo Ozpetek in questo film ancora una volta corale dove la voce di ognuno non si perde nel coro di tutti!

Film godibile che nasconde, dietro la gaiezza, la grande ipocrisia della vita!!! Sicuramente da vedere. Grande Ozpeteck. Squarcio di società italiana ipocrita, provinciale, retograda, bigotta. Convincente la sceneggiatura, attori e fotografia.

Avevo letto in qualche recensione che il film trattava l'argomento in modo diverso ed irriverente Comuque gli attori molto bravi sopratutto Elena Sofia Ricci e Scamarcio.

E' una splendida commedia unita al melodramma e comunque si ride davvero. Bella la colonna sonora - il film si chiude con l'inedito Sogno di Patty Bravo. Gli attori uno migliore dell'altro, la fotografia la luce della città di Lecce splendida, la trama tutto coinvolgente.

Film veramente da non perdere. Sara N. Più maturo? D'altra parte, nulla di meno potevamo aspettarci da chi ci ha regalato il garbatissimo "Saturno contro".

Paolo - Inviata il domenica 14 marzo molto bello questo film!!! Ale - Inviata il domenica 14 marzo Bello come i migliori film di Ozpetek, regista che amo tantissimo proprio per la straordinaria capacità di scegliere gli attori perfetti per la parte; in questo caso la grande Lunetta Savinio e il bravo Preziosi.

Una Lecce bellissima, degli interni splendidi, attori tutti eccellenti, la Ricci poi é una zia che non si dimentica,,il primo film in cui ho apprezzato Scamarcio. Il più bel film italiano della stagione insieme con "La prima cosa bella".

Si alternano momenti e dialoghi originali a battute facili e situazioni prevedibili. Bravissimo Scamarcio, e in generale ottimo tutto il cast, e bellissima Lecce. Per il resto a tratti "già visto".

Antonio - Inviata il domenica 14 marzo Mi è piaciuto In una bellissima lecce con riferimenti a Roma alla quale il regista è affezionato, vivendoci si svolge la vita delle mine vaganti tutte alla ricerca della felicità. A volte si ride a volte si è seri. Ozpetek è sempre lui, lo stile è il suo con queste tavolate e pranzi durante i quali si intrecciano discorsi seri.

Il cibo fa da padrone: in modo classico quando si è a tavola con la famiglia grandi e ricchi pranzi , in modo moderno quando Scamarcio cena con la sua collega con tramezzini.

E col cibo la nonna E poi il sogno onirico finale, dove passato e presente convivono, tipico anche questo del regista. Andrea - Inviata il domenica 14 marzo Ozpetek riesce sempre a seguire molto bene i personaggi che crea, protagonisti delle sue pellicole. Il film è riuscito per quanto in un paio di punti uno fondamentale improbabile. E Scamarcio attore che fin ad ora non sopportavo rende nello sguardo l'intensità del vivere dentro, un vivere intimo e sincero in contrasto con le ipocrisie e le facciate della famiglia, facciate che inevitabilemnte crepano.

Straoridnaria Ilaria Occhini, intensa, poche battute ma anche per lei il non detto degli sguardi e dei sorrisi parla al cuore. Che dire.. Credo che Ozpetek sia molto più incisivo con il genere commedia.

Una volta tornato a Lecce, Tommaso fa coming out con il fratello Antonio, che non rimane particolarmente turbato dalla rivelazione tuttavia la sera in cui Tommaso vorrebbe rivelarsi alla sua intera famiglia è Antonio a prendere la parola per primo e a dichiararsi gay a sua volta: sentendo la responsabilità di portare avanti il nome della famiglia, l'uomo si era sempre nascosto, ma vedendo nel coming out del fratello la sua condanna definitiva aveva deciso di farlo per primo.

In effetti le conseguenze di quel gesto sono tragiche: Vincenzo caccia di casa Antonio poco prima di avere un infarto l'intera famiglia si sente bersagliata dalle maldicenze e dai pettegolezzi del paese, mentre su Tommaso ricade tutta la responsabilità del pastificio. Tuttavia il ragazzo ha mentito anche sul suo percorso universitario: ha infatti dichiarato di essere iscritto a economia e commercio, mentre in realtà è prossimo alla laurea in lettere e il suo sogno è di diventare uno scrittore.

Mentre la famiglia reagisce all'improvviso cambiamento, Tommaso si sente sempre più inadeguato nelle sue nuove responsabilità, cosa che lo porta anche a trascurare il fidanzato Marco e a non poter tornare a Roma come avrebbe voluto. Dopo un tesissimo confronto con suo fratello, nel quale ciascuno dei due rinfaccia all'altro le sue colpe, la quotidianità dei Cantone viene sconvolta dall'arrivo di Marco assieme agli amici Davide, Andrea e Massimiliano: credendoli eterosessuali, i genitori di Tommaso li accolgono in casa propria, contro la volontà di Tommaso.

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Ben presto la stravaganza dei tre amici fa insospettire la famiglia di Tommaso, confermando alcuni indizi sulla sua omosessualità Marco intanto rinfaccia al proprio compagno di non essere in grado di affrontare i genitori, e il loro rapporto si fa molto teso.

Solo poco prima della partenza i due fidanzati riescono a chiarirsi una volta andati via Marco e gli amici, Tommaso trova finalmente il coraggio di affrontare i suoi genitori e dichiarare che la vita che loro hanno scelto per lui non è quella che lui vuole vivere.

La sera stessa la nonna mette in atto un piano estremo per risolvere la situazione: pur affetta da diabete mellito, mangia un'enorme quantità di dolci che la porta alla morte.

Le emozioni dei primi piani hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole i tre amici gay sono diventati due e ho integrato le parti con uno spettacolino per poter marcare, facendone perfino una caricatura, quelle loro caratteristiche che prima arrivavano alla gente secondo le modalità mediate dallo schermo. A questo proposito, ho tratto spunto da personali esperienze.

A teatro non ci si dovrebbe mai annoiare. Sono partito da questo per evitare che lo spettacolo fosse lento.


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